I veicoli aziendali ordinati entro il 31 dicembre 2024 e non ancora assegnati ai dipendenti, dovranno essere concessi in uso promiscuo entro il prossimo 30 giugno 2025. Con la conversione del c.d. “decreto Bollette”, viene infatti introdotta una sorta di clausola di salvaguardia attraverso la quale, nella determinazione del valore del fringe-benefit, risulta possibile applicare la vecchia disciplina basata sui livelli di emissioni di Co2, questo non solo rispetto ai veicoli concessi in uso promiscuo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024, ma anche per quelli ordinati dai datori di lavoro entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso promiscuo dal 1° gennaio al 30 giugno 2025.
Le autovetture ordinate nel 2024, ma immatricolate nel 2025 e concesse in uso promiscuo a partire dal 1° luglio 2025, saranno invece soggette alle nuove regole, in virtù delle quali il valore del fringe benefit, resta ancora collegato al costo chilometrico delle tabelle Aci sulla percorrenza convenzionale di quindicimila chilometri, ma è ora determinato unicamente in relazione alla tipologia di alimentazione del mezzo:
10% per veicoli full electric (BEV);
20% per veicoli ibridi plug-in (PHEV);
50% per tutte le altre alimentazioni (diesel, benzina, e così via).
E’ di tutta evidenza dunque che per i dipendenti la cui autovettura è stata ordinata entro il 31 dicembre 2024 ma non ancora assegnata, onde evitare l’aggravio di oneri connesso alla nuova regola di determinazione del valore convenzionale del fringe benefit, l’assegnazione dovrà avvenire il prima possibile, comunque entro il 30 giugno p.v.
